giovedì 1 giugno 2017

Strage di telefilm: il caso Sense8


Cari lettori,
oggi dovrete fare i bravi e lasciarmi sfogare.
All'inizio di maggio mi sono ritrovata con la bellezza di due serie cancellate. Lo ammetto: è stato un pochino un colpo, le serie non avevano avuto un vero e proprio finale e quindi mi dispiaceva salutarle.

2 Broke Girls, la cui cancellazione mi ha molto sorpresa visto che come telefilm continuava a essere davvero divertente e un piacere da guardare, è stato cancellato dopo ben sei stagioni. Certo, la storia non è poi così ricca e a ben vedersi nell'ultimo episodio della sesta stagione un finale si intravedeva. Max e Caroline avevano aperto il loro dessert bar ed entrambe avevano trovato degli uomini che le amavano... avevano avuto il loro lieto fine. Anche se l'ultimo episodio non sapeva affatto di chiusura.

Stessa storia per Scream Queens, cancellata anche quella quando la fine della scorsa stagione sembrava promettere un seguito.

Un durissimo colpo è stato dire addio a The Blacklist: Redemption, un telefilm nato come spin-off di The Blacklist, che lascia la storia troncata. Impossibile pensare che non avesse ascolti, il telefilm era brillante e fatto benissimo. La speranza è quindi di vedere una conclusione di qualche tipo nella serie originaria, così da avere una fine (la gradirei moltissimo).

Ma se dire addio a tutte queste serie è stato difficile, chi più chi meno, dire addio a Sense8 è semplicemente impensabile!
Il telefilm ideato dalle brillanti sorelle Wachowski ha fatto attendere per due anni la seconda stagione e mentre questo ritardo difficilmente sarebbe stato perdonato in altri casi, dopo aver visto i tredici episodi di Sense8 non puoi che inchinarti al genio, alla bellezza della storia, alla delicatezza e alla forza dei sentimenti che racchiudere e tacere ogni protesta. 
Impensabile, semplicemente, cancellare un simile capolavoro (sopratutto in considerazione che hanno rinnovato Tredici, una serie che di una seconda stagione proprio NON ha bisogno). E se il cervello ci ripete che è comprensibile visto quello che è probabilmente stato il costo del telefilm, il cuore non ci sta. No, non ci sono ragioni che tengono per non rinnovarlo!
Sense8 è un telefilm meraviglioso, un telefilm che mostra la diversità come un pregio, nella sua bellezza, rinunciando ad ogni stereotipo, mostrando l'umanità dei propri personaggi. Nella sua seconda stagione, molto più ricca di azione e movimentata della prima, è impossibile non rimanere travolti da quello che succede. Ami i protagonisti, così veri, così uniti, come una famiglia. Ed è quello che ti incanta, come le conoscenze di ognuno si uniscano per spalleggiarsi e difendersi, diventando quasi una persona sola. Questo sembra ancora più bello se si nota quanto ogni personaggio sia diverso dall'altro per cultura, conoscenze, ambiente.... 

La seconda stagione ti lascia con il fiato sospeso, senza darti una conclusione e già io mi disperavo pensando a quanto avrei dovuto aspettare per la terza. Troppo spettacolare, bella, ricca di sentimenti, troppo splendida nella sua interezza, tanto che la mia mente non riusciva neanche a concepire l'idea che potesse non essere rinnovata. Non poteva succedere, sarebbe stata sicuramente rinnovata, ne ero certa, non so nemmeno io perchè ma lo ero....

Come? Come è potuto succedere? Come hanno potuto fare una cosa del genere? Il mio cuore piange...e non è l'unico. E' già partita una petizione, anche più di una,  non ho dubbi che l'hashtag #RenewSense8 continuerà a girare sui social, perchè tutti speriamo (forse inutilmente) in un ripensamento.

Ma se così non fosse... se Netflix rimane fermo nella sua posizione allora non ci resta che dire addio, pieni di rimpianti, a questo meraviglioso telefilm e andarcene in un angolino aspettando che il nostro povero cuoricino si riprenda. 
Il mio non si riprenderà: hanno lasciato Wolf in mano alla BPO, i bastardi!

... che altro dire? Vado a deprimermi altrove, lettori miei, ma se volete iniziare un boicottaggio sono con voi!



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